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Elisa Martinez, Serva di Dio e di “Sancta Maria de finibus terrae” …

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Vi è un luogo, nel Salento, che appare al forestiero come un miraggio: il navigante è abbacinato dal candore delle calcareniti che compongono l’alta costa e  il pellegrino rimane affascinato dallo spettacolo del verde Ionio che si fonde nell’abbraccio azzurro con l’Adriatico, là dove la terra finisce e l’orizzonte si schiude, radioso, come una benedizione.

Parliamo di LEUKA’, “ la bianca”, resa sacra dal Santuario di “Sancta Maria de finibus terrae”, che il popolo più semplicemente chiama “Madonna di Leuca”.

Così è facile immaginare che  S. Pietro, come racconta la leggenda, navigando dalla Palestina verso l’Europa, sia approdato su questa bianca spiaggia di Leuca e che,  per questo motivo, la congregazione che svolge in questo luogo benedetto da Dio  il proprio apostolato, si dedichi totalmente al campo sociale-assistenziale e, in particolar modo, ai piccoli del vangelo, ai quali Gesù disse di essere stato mandato (Lc 4,16) fino a identificarsi con essi. “Ciò che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me” (Mt. 25,40).

Legata al fascino di questi luoghi in cui a sontuose ville patrizie si avvicendano deliziose case fresche di calce in cui i pescatori offrono al visitatore ogni qualità di pesce freschissimo, frutti di mare e piatti prelibati ed antichi, e il vento rinfresca le Estati più torride portando con sé il profumo dei gelsomini e degli oleandri in fiore, è la storia di una donna straordinaria, Elisa Martinez, fondatrice dell’istituto “Figlie di Santa Maria di Leuca”.

Nata a Galatina, nel 1985, ha dedicato la propria vita al soccorso ed al conforto degli emarginati, dei carcerati, delle madri nubili e dell’infanzia abbandonata, fino a dare inizio nel 1938, alla Pia Unione delle Suore dell’Immacolata con 55 comunità religiose, distribuite in otto paesi,  divenuta, grazie a  mons. Giuseppe Ruotolo, Istituto di Diritto Diocesano con l’attuale denominazione ed ottenendo nel 1943, il Decreto di erezione di Diritto Pontificio.

Le Figlie di S. Maria di Leuca formano, attualmente,  una grande famiglia, diffusa in tre continenti, con sedi in Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo,Stati Uniti, Canada,India e Filippine. “Andava prima Madre Elisa, per vedere il posto e studiare la situazione, solo dopo faceva arrivare qualche consorella” ricordano ora a distanza di anni coloro che l’hanno conosciuta “ e a spingerla fin là non è stata la necessità di nuove vocazione ma solo il desiderio di raggiungere i più piccoli, ovunque si trovino”. Tutti i membri di questa straordinaria famiglia hanno uguali diritti e doveri, affratellati dalla comune vocazione. La comunità di Leuca, in memoria della sua fondatrice mantiene vivo lo spirito di fede e d’amore che anima l’Ospedale e la Casa di Cura: luoghi dove nasce la vita e dove spesso tramonta. Nei “nidi” le Suore accudiscono i bambini con competenza e affetto. Il Pre-asilo e la Scuola Materna sono aperti anche ai bambini meno fortunati, vittime del degrado morale e sociale. Le Suore, inoltre, prestano aiuto anche  nelle carceri,trasformando quei luoghi di pena in ambienti dove si può tornare a sperare. Oggi nel mondo la Congregazione conta 663 sorelle che vivono in 65 comunità sparse in 8 paesi del mondo. Il governo della Congregazione è centrale, senza cioè province come accade in quasi tutti gli ordini. Ciò fu voluto direttamente dalla Madre fondatrice, per preservare l’unità e lo spirito familiare della Congregazione.